* Il brano Canzone nasce come dedica al padre morto per un infarto mentre stava facendo una manovra con il camion quando Vasco era agli esordi , ma “per pudore” viene infine dedicata a una ragazza ideale.
* Nel testo della canzone Fegato, fegato spappolato, dell’album Non siamo mica gli americani, si cita un certo Fini che “s’è alzato da poco, e non è ancora sveglio, non è ancora sveglio, ed è talmente scazzato che non riesce a parlare nemmeno”. Si tratta di Floriano Fini, suo manager e amico di sempre fin dai tempi di Punto Radio, che tuttora lavora con il team di Vasco. La canzone termina con le prime due frasi della celebre canzone dei Sex Pistols, God save the Queen. Si può infatti sentire negli ultimi secondi “God save the queen, and the fascist regime, they made you a moron”.
* Vasco fin dai primi esordi ama follemente l’idea della canzone cantautorale. Lucio Dalla, Francesco Guccini e Fabrizio De André sono alcuni dei miti della rockstar. Cosa riscontrabile al momento del funerale del cantautore ligure in una serata speciale per De André, dove Vasco, prima legge alcune espressioni lasciate su un diario dall’autore di “Bocca di rosa”, poi esegue Amico fragile.
* All’interno delle prove al Mugello Vasco canta Il tempo di morire, di Mogol e Lucio Battisti. Una performance mai incisa, ma rintracciabile su Internet.
* La canzone Gli angeli contenuta nell’omonimo singolo e nell’album Nessun pericolo… per te è dedicata al suo manager Maurizio Lolli, morto per tumore.
* La canzone La fine del millennio viene pubblicata nell’omonimo singolo, contente due tracce: la versione studio e la versione live del pezzo. L’incasso relativo ai diritti della canzone viene devoluto in beneficenza all’associazione Massimo Riva, dedicata all’omonimo amico chitarrista deceduto, per il recupero dei tossicodipendenti.
* All’interno del dvd Tracks del 2002, antologia prima di Vasco, una volta osservati tutti gli extra e le pubblicità dei dischi, tornando indietro si apre un video segreto, dove Vasco racconta la sua quotidianità a Los Angeles (solo tramite computer).
* La canzone Cosa vuoi da me del CD del 2004 Buoni o cattivi presenta un richiamo nei secondi iniziali alla canzone Pretty fly for a white guy del gruppo rock americano The Offspring edita nel Cd Americana del 1998.
* Vasco ritiene Vita spericolata la canzone dell’illusione, mentre Liberi liberi rappresenta la disillusione: per questo, nei live passati, venivano suonate l’una dopo l’altra.
* Vasco ritiene Senza parole, Sally e Ogni volta canzoni “sorelle” e pertanto non verranno mai eseguite tutte e tre in uno stesso concerto.
* Esiste una versione inglese di Vita spericolata non cantata però da Vasco.
* La canzone Vivere senza te (dall’album Liberi liberi, 1989) è ispirata al momentaneo abbandono del suo bodyguard “Roccia” (a causa di una donna) del team di Vasco.
* La canzone Valium contiene vari riferimenti a La gatta di Gino Paoli.
Se sapete qualcos’altro mettelo pure…Mi fa piacere (capito Massi e Pit??? )

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bella pier come fai a sapere tutte queste cose…mi sorprendi
beh ti accontento con qualche chicca
*La canzone Sally è considerata da Vasco la “gemella” di Jenny è pazza, e la prima è la sua canzone preferita assieme a “La noia”
*La canzone “una canzone per te” è dedicata alla stessa ragazza di “albachiara” che Vasco vedeva dalla sua finestra scendere dall’autobus e tornare a casa con i libri di scuola in mano..e quando glielo disse lei non ci credeva da qui il verso “…e non ci credi eh”
questa volta Vasco non glielo disse più…
*Alfredo è un vecchio amico di Vasco (se non sbaglio non si chiama neanche così)che aveva il brutto vizio di parlare troppo.
una sera Vasco doveva accompagnare a casa una tipa ma lui lo intrattenne a parlare così lei si fece portare a casa da un altro (che non è vero che era negro)
In un’intervista Vasco disse: “recentemente ho incontrato “Alfredo” ma non ha smesso di parlare…”
ah Pier Floriano Fini l’ho portato in macchina assieme a Tania Sacks e il grande Vasco
mi devo preparare per venerdi…
)
forse non tutti sanno che su quella che sarebbe diventata poi “albachiara” venne data una melodia diversa da Massimo Riva e alle origini si chiamava “Seveso” e non raccontava di una ragazzina acqua e sapone che correva con i libri di scuola in mano, ma si riferiva al disastro ecologico dell’uscita della diossina. In seguito Vasco, pensando a quella ragazzina, cambio il testo, ritocco gli accordi e da lì nacque il brano “albachiara” come lo conosciamo oggi!